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Rivoluzione Inter a giugno: via Spalletti, Icardi e Perisic

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L'Inter cambia tutto. Goal

Rivoluzione Inter a giugno: via Spalletti, Icardi e Perisic

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Il destino di Luciano Spalletti sembra segnato: a fine stagione sarà addio all'Inter che saluterà anche Mauro Icardi e Ivan Perisic.

Fuori dalla Coppa Italia, fuori dall'Europa League ed in lotta per la Champions League in campionato: la stagione dell'Inter si è ridotta a questo, simile a quella scorsa, quando i nerazzurri riuscirono a strappare il pass europeo proprio all'ultima giornata nello scontro diretto con la Lazio.

Da allora ne è passato di tempo e acqua sotto al ponte: Suning si attendeva una crescita generale, ammirata nella prima parte dell'annata soprattutto nella competizione europea tanto desiderata, salvo poi uscire ai gironi a causa della partita maledetta pareggiata col PSV. Per il resto non sembra essere cambiato nulla, gli antichi difetti sono rimasti.

Il derby di domenica sera contro il Milan assume i contorni dello spartiacque: Marotta ha già affermato come esso sia importante ma non decisivo e che non sarà l'ultima partita di Spalletti sulla panchina. Si andrà avanti con lui fino al termine della stagione, per poi ringraziarsi reciprocamente e dirsi addio.

Come riportato da 'La Gazzetta dello Sport', tale visione potrebbe subire uno scossone soltanto in caso di sconfitta deplorevole e dallo scarto ampio che desse l'impressione di una spaccatura totale tra il tecnico e il gruppo, scenario non ancora captato dalla società. Un esonero costerebbe comunque all'Inter circa 25 milioni lordi,  considerato che Spalletti e il suo staff ne guadagnano oltre 12 fino al 2021. Poco male.

Ma l'allenatore di Certaldo non sarà l'unico a fare le valigie: la rivoluzione interesserà anche e soprattutto il parco giocatori, con in testa Mauro Icardi e Ivan Perisic. L'ex capitano continua la vita da separato in casa, tanto che non dovrebbe vedersi nemmeno nel derby. Marotta non molla la presa e cerca di recuperarlo quantomeno per il finale di stagione, in modo da rendere meno difficoltoso il raggiungimento dell'unico obiettivo rimasto.

Stesso discorso valido per il croato, già ad un passo dal salutare i nerazzurri a gennaio, quando l'Arsenal lo tentò con un'offerta economica difficile da rifiutare. Il suo rendimento negativo e spesso irritante ha convinto la società a privarsi di lui con qualche mese di ritardo rispetto alle previsioni.

Per progettare un futuro migliore servirà però il ritorno in Champions League: per questo sarà necessario l'apporto di tutti, compreso quello di coloro in odore di cessione. Poi le loro strade e quelle dell'Inter si separeranno, senza ombra di dubbio.

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