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"Rischiai di morire e firmai un testamento"

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Pin Van Dijk racconta l'operazione nel 2012. AFP
Van Dijk racconta l'operazione nel 2012. AFP

"Rischiai di morire e firmai un testamento"

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Il centrale olandese racconta il periodo più difficile della sua vita. Virgil Van Dijk firmò il testamento prima di essere operato nel 2012.

Virgil Van Dijk ha rischiato di morire nel 2012. Il difensore olandese ha confessato di avere firmato un testamento prima di entrare in sala operatoria.

Il centrale fu operato d'urgenza a causa di un'apendicite acuta che si trasformò in peritonite e gli causò un'infezione renale.

"Riuscivo a vedere solo i tubi ai quali ero collegato. Il mio corpo sembrava spezzato e non potevo farci nulla. In quel momento pensai al peggio", ha spiegato al 'Daily Mail'.

"La mia vita era in pericolo. Io e mia madre pregavamo e discutevamo sui possibili scenari. Dovetti firmare dei fogli, una specie di testamento", ha confessato l'olandese.

"Nessuno voleva toccare l'argomento però dovevamo farlo. Poteva essere la fine. Trascorsi 13 notti in ospedale e fu molto difficile, non potevo camminare", ha aggiunto.

I fatti risalgono al 2012. Successivamente il giocatore si riprese completamente e passò nelle fila del Celtic e poi del Southampton.

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