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Lione-Juve, parla Garcia: "Come si ferma CR7? Alla frontiera"

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Parla Rudi Garcia. GOAL

Lione-Juve, parla Garcia: "Come si ferma CR7? Alla frontiera"

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Rudi Garcia, ex tecnico della Roma, guida il Lione e lancia la sfida alla Juve in Champions. E su Ronaldo: "Se decide che Lione non gli piace...".

Come fermare Cristiano Ronaldo? Questo è l'enigma di ogni squadra che si ritrova contro la Juventus in questi mesi. Non fa eccezione Rudi Garcia, che però ha un piano... diverso. E lo ha rivelato al 'Corriere dello Sport'.

"Si ferma alla frontiera, se decide che Lione non gli piace e non vuole giocare qui. Dirò a tutti che è un challenge, una sfida. La motivazione dev’essere questa. Anche per me. La mia speranza è che ci sottovalutino: il sorteggio per loro obiettivamente poteva essere peggiore. Per il mio Lione è una grande occasione"

Garcia ritrova la Juventus dopo averle conteso uno scudetto nella stagione 2013/14, annata in cui il duello tra i suoi giallorossi e i bianconeri era esploso, soprattutto dopo il famoso gesto del violino nella sfida dell'Allianz Stadium, vinta 3-2 dai bianconeri.

"Il violino è rimasto nell’armadio quando ho lasciato l’Italia... Mi venne istintivo, volevo difendere la mia squadra da quello che ritenevo fosse un torto. Ma sono cose che succedono, in campo. Con il Var avrei vinto lo scudetto a Roma? Non lo so, ogni epoca fa storia a sé. Come si dice in Francia, con i “se” si chiude Parigi dentro una bottiglia. Non ho mai avuto la sensazione che la Juve fosse favorita dagli arbitri. Ma con il Var gli arbitraggi sono più giusti"

L'ex allenatore giallorosso ha anche parlato di Francesco Totti e di Daniele De Rossi, che ha avuto come giocatori e che hanno lasciato la Roma tra diverse polemiche.

"Ne ho sentite tante sul rapporto con Totti. In realtà è sempre stato buono. Totti non è mai un problema, semmai una soluzione. Di sicuro se ci fossi stato io come allenatore avrei accompagnato certi campioni all’uscita con un garbo differente. Forse l’addio poteva essere gestito meglio. Credo che De Rossi sarà un grande allenatore. Era uno che leggeva le partite con sapienza già da calciatore. E poi ha un carisma incredibile"

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