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"Juve, Inter, Barça o City non mi vogliono più perché sono diabetico"

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Pin Llanos contro i club che non lo considerano più. Instagram/NicholasLlanos
Llanos contro i club che non lo considerano più. Instagram/NicholasLlanos

"Juve, Inter, Barça o City non mi vogliono più perché sono diabetico"

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Nicholas Llanos, attuale calciatore del Zadar, ha criticato i più grandi club europei per aver smesso di interessarsi a lui perché diabetico.

Il giovane Nicholas Llanos, talentuoso centrocampista che ha militato nell'Hajduk Spalato, è stato praticamente lasciato al margine dalle più grandi squadre europee per un problema che lo affligge dai 13 anni: ha il diabete Mellitus, una malattia tenuta perfettamente sotto controlo e che non influenza la sua professione di calciatore.

Le squadre non sono dello stesso avviso, nonostante ci siano giocatori che militano nei migliori club del mondo. Per esempio, il giocatore del Real Madrid Nacho, che è diventato 'un esempio da seguire'. Llanos stava per firmare con l'America de Cali, prima che i colombiani decidessero di rompere l'accordo.

"In Colombia mi sono reso conto che c'è tanta gente nel mondo del calcio che non sa cosa significhi essere diabetico. È stata la cosa peggiore che mi sia successa. In Colombia mi hanno trattato come se avessi la lebbra, le persone non sanno cosa voglia dire essere un giocatore diabetico", ha affermato il calciatore senza peli sulla lingua a 'Primera Plana': "Ho superato le visite mediche, firmato per tre anni... però l'allenatore ha usato un metodo ortodosso per cacciarmi dal club".

Llanos ha assicurato che l'essere diabetico non ha mai influito nella sua carriera. Tempo fa, il centrocampista ricevette le avances delle migliori squadre d'Europa.

"Il mio problema non ha nulla a che vedere con il calcio, è l'ignoranza delle persone. Da quando sanno che sono diabetico, ora non sono più club come Juventus, Inter, Barcellona o City ad interessarsi a me. Non importa se sono il migliore nei test, il più veloce o se ho una buona tecnica. Non sono malato", ha tuonato il centrocampista.

Il ventitreenne spera così di far cambiare idea alle squadre che l'hanno scartato perché diabetico: "Voglio che le persone sappiano che acquistando un giocatore come me, non acquistano un malato, ma una persona con una storia di superamento alle spalle. Nulla è impossibile con lavoro e perseveranza".

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